Venerdì 16 Maggio 2008

 
       

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La prima edizione del Fight Mazial Champion (1° Memorial Pinello Portas) avrà luogo il 29 Luglio del 2007 nella città di Carbonia.
Tanti sono i motivi che mi hanno spinto ad organizzare questa importante manifestazione che a detta degli addetti ai lavori sarà destinata a diventare negli anni un appuntamento che richiamerà l’attenzione di milioni di appassionati sparsi su tutto il pianeta.Pinello Portas - Carabiniere
Il Fight Marzial Champion (1° Mamorial Pinello Portas) è organizzato in onore dell'amico Pinello Portas un grandissimo atleta di Karate Sportivo con un grande talento e un'immensa passione per gli sport da combattimento, Pinello nasce l'11 settembre del 1969 in una cittadina del Sulcis Iglesiente chiamata San Giovanni Suergiu, è il terzo figlio dopo due sorelle Maria Cristina e Marina di papà Luciano operaio delle saline, e mamma Maria casalinga.
Già in tenera età Pinello mostra una grande attitudine verso lo sport un carattere socievole e allegro che lo porterà ad essere ben voluto da tutte le persone del suo paese, e da tutti i compagni di giochi con cui passava le sue giornate, un'altra grande passione per lui era la caccia e la pesca tanto è vero che sin da piccolo non mancava di seguire papà Luciano sia al mare che in campagna.
All'età di 17 anni Pinello si arruola nell'Arma dei Carabinieri e dopo un vai e vieni su e giù per l'Italia per effettuare i corsi della scuola Carabinieri viene trasferito in servizio effettivo a nella città di Torino presso il nucleo radio mobile motociclisti, da subito si fa voler bene da tutti i colleghi di Pinello da Piccololavoro e dai suoi superiori che lo ammirano oltre che per la sua lealtà e dedizione al lavoro oltre che per il coraggio con cui gestisce le situazioni più critiche nell'ambito della non facile opera del carabiniere.
Nel 1987 Pinello entra a far parte del Gruppo Sportivo dei Vigili del Fuoco di Torino viene tesserato nella disciplina del Karate stile shotokan specialità Kumitè Pinello mostra sin dall'inizio di che pasta è fatto; e agli ordini del maestro Italo Vacca responsabile del Settore Karate del Gruppo Sportivo con allenamenti costanti e impegnativi nel giro di qualche mese riesce a raggiungere grandi traguardi riuscendo a vincere gare fino a qualificarsi per i Campionati Italiani FILPJK (federazione Italiana Lotta Pesi Judo e Karate) un grande traguardo che gli permette di essere il titolare incontrastato nella sua categoria di peso (60 Kg) della nazionale dei Vigili del Fuoco, con grande soddisfazione del maestro Italo Vacca e di tutta la squadra del Gruppo Sportivo dei Vigili del Fuoco di Torino da li in poi Pinello parteciperà a tantissime competizioni a ad alto livello sia in Italia che in giro per l'Europa,Neo Carabiniere inanellando una serie impressionanti di vittorie e piazzamenti importanti che diedero ancora più lustro ad un gruppo sportivo già conosciuto e vincente grazie ad atleti di altissimo valore tecnico agonistico come Gianluca Paciocco, Mario di Girolamo e Antonio Bianco.
Conobbi Pinello nel 1991 in occasione della competizione internazionale allora denominata “Open di Milano” ricordo ancora con immenso piacere quel giorno, arrivai dalla Sardegna con la mia squadra per partecipare a quell'importante manifestazione, Mentre Pinello era presente con il Gruppo Sportivo dei Vigili del Fuoco ad un certo punto ci trovammo fianco a parlare scoprimmo di essere non solo entrambi Sardi ma pure vicini di paese, io di Carbonia, e lui di San Giovanni Suergiu, da li in poi cominciò la nostra amicizia a distanza visto che lui prestava servizio a Torino, ma in occasione delle sue ferie estive qui da noi immancabilmente ci trovavamo a fare baldoria nelle nottate estive senza però mai perdere l'occasione di allenarci insieme.
Nel Gennaio del 1995 dopo aver vinto il mio primo titolo Europeo I.K.F. decisi di fare una nuova esperienza ed entrai a far parte del Gruppo Sportivo dei Vigili del Fuoco di Torino prendendo il posto di Antonio Bianco che era arrivato a fine carriera, Antonio era un atleta molto competitivo che molte vittorie aveva dato al Gruppo, insomma una grande responsabilità non far rimpiangere un atleta di quel calibro, ma la cosa mi stimolava assai in fondo mettermi alla prova è sempre stata una mia prerogativa nello sport come nella vita, ma in questa avventura non per niente facile trovai il grande aiuto del mio amico Pinello Portas, i primiPinello Portas mesi per me non furono per niente facili in quanto trovai un ambiente professionale molto diverso da quello dove fino ad allora mi sono potuto allenare, ma grazie a Pino che mi guidava passo-passo verso la conoscenza di una nuova realtà a tutti i compagni di squadra e agli insegnamenti del maestro Italo Vacca e di Gianluca Paciocco riesco ad ambientarmi e a dare il meglio di me stesso sia negli allenamenti che nel quadrato di Gara riuscendo a vincere parecchie competizioni importanti sia a livello nazionale che internazionale.
Con Pinello e tutta la squadra dei Vigili del Fuoco di Torino formavamo un gruppo molto affiatato che riusciva ad essere competitivo sempre e al cospetto di qualsiasi altra squadra avversaria comprese le altre fortissime squadre militari, e di tutto questo ricordo ancora con immenso piacere che il trascinatore, l'atleta che contagiava a tutti noi la sua carica agonistica quello che voleva sempre vincere a qualunque costo senza lasciare nulla agli avversari, era lui!!!
PodioPrerogativa che aveva anche nella vita di tutti i giorni e che riusciva a tramandare a tutti coloro che come me passavano tanto tempo con lui, per quanto mi riguarda non potrò mai scordare quegli anni passati a Torino, anni in cui instaurai una vera amicizia con una persona speciale, un amico vero.
Ricordo che per motivi personali nel 2000 mi congedai dal gruppo sportivo dei Vigili del Fuoco in quanto si era venuta a creare una sorta di evoluzione all'interno della squadra, i grandi atleti come Mario di Girolamo, Gianluca Paciocco, e qualche altro per vari motivi cambiarono colori per trasferirsi in alcune società sportive private, a quel punto a trainare i nuovi atleti rimanemmo io e Pinello, per quanto mi riguarda io feci una scelta differente in quanto avevo ancora voglia di mettermi alla prova e di migliorarmi, perciò venni tesserato nella stessa società sportiva dove era finito l'ex mio compagno di squadra Gianluca Paciocco, il mio nuovo allenatore era un certo Gennaro Talarico e Salvatore Loria titolari del Gruppo sportivo delle Fiamme Gialle nonché pluridecorati a livello Mondiale, dalla quale riuscii ad arricchire il mio bagaglio tecnico tattico che mi permisero di fare un ulteriore salto di qualità e di vincere qualche anno più tardi un altro titolo Europeo e il mio primo titolo Mondiale nel 2002, mentre il mio amico Pinello accettò la sfida di rimanere nei Vigili del Fuoco per fare da guida ai giovani atleti, cosa che gli riuscì alla grande visto le sue caratteristiche di trascinatore.
Le nostre strade come quelle degli ex componenti del Gruppo Sportivo dei Vigili del Fuoco non si separarono e tutte le occasioni erano ottime per incontrarci al di fuori dell'ambito sportivo per stare insieme, ormai eravamo un gruppo affiatato.
Nel 2000 per vari motivi decisi di rientrare in Sardegna, per ogni sardo il richiamo della sua terra è fortissimo e lo è stato anche per me, decisi di tornare a Carbonia, a Torino lasciai i ricordi di tutto ciò che avevo vissuto, portandomi dietro un grande bagaglio d'esperienza sia sportiva che di vita, anche se mi mancavano gli amici con la quale ero rimasto in contatto, naturalmente il mio migliore amico Pinello, che pure lui stava aspettando il trasferimento in Sardegna, cosa che sarebbe dovuta accadere nel giro di un paio d'anni.
Nel 2001 arrivò per me il periodo in cui venni chiamato a difendere per la quarta volta il mio titolo Europeo I.K.F. contro il marocchino Lafrha Taha, ero consapevole che tale match per me sarebbe stato ad altissimo rischio in quanto si trattava di un avversario molto ostico e soprattutto scorretto, e che oltre ad una buonissima preparazioneMasili vs Portas avevo bisogno nel mio angolo di un coach in grado di assistermi nei momenti critici, quel confronto mi avrebbe sicuramente riservato grossi sacrifici, fu così che feci la scelta di vivere questa avventura con il mio amico Pinello al mio angolo, il quale accettò con tantissimo entusiasmo.
Come da pronostico quel match per la difesa del titolo Europeo fu per me un vero e proprio banco di prova in quanto il marocchino era un grandissimo combattente che mise alla prova tutte le mie risorse fisiche mentali e tecniche, ricordo ancora che nei momenti di maggiore difficoltà Pinello riuscì a darmi quella spinta a livello psicologico che mi fece resistere fino a riuscire a vincere quella battaglia sportiva, e dopo 5 round combattuti riuscii a difendere per la quarta volta il Titolo Europeo I.K.F e a proiettarmi verso la conquista del primo titolo mondiale del 2002, fu un'esperienza che ancora oggi rimane nel mio cuore in quanto vissuta al fianco del mio migliore amico.
Nel 2004 arriva per Pinello il tanto atteso trasferimento in Sardegna esattamente nella Caserma della Compagnia dei Carabinieri di Carbonia fu una grandissima gioia per tutti da papà Luciano, mamma Maria, alle sorelle Maria Cristina, Marina e per tutti gli amici, naturalmente anche per me che potevo così stare vicino ad un amico con la qualePinello Portas e Roberto Masili avevo tante cose in comune, gli stessi interessi sia di sport che di vita, passavamo tanto tempo a parlare, il nostro obbiettivo era quello di poter un giorno tramandare insieme le nostre esperienze sportive del Karate agli appassionati di questo sport. Tante erano le cose che sognavamo di fare insieme, non ultima la sua preziosa collaborazione nella mia preparazione al mio ultimo mondiale vinto ad Amsterdam nel Gennaio 2006 alla quale Pinello ancora una volta sarebbe dovuto essere al mio fianco.
Destino ha voluto che a un anno dal mio ultimo mondiale, al ritorno da una missione di servizio il 25 gennaio 2005 sulla strada statale 130 in una giornata fredda e piovosa, complice un brutto incidente stradale, Pinello ci lascia tutti, lasciando dentro tutti noi un vuoto incolmabile che nessuno potrà mai riempire, personalmente non conoscerò mai più una persona come Lui, ancora oggi a due anni dalla sua morte sento che Pinello mi è vicino come lo è a tutte quelle persone che le hanno voluto bene, pare che tutto ciò non sia mai accaduto e da lassù sono sicuro che la sua felicità sarà immensa nell'assistere ad una manifestazione così importante in suo onore.

Roberto Masili

 

 
 
 
 
 

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